Skip to main content

ASILO NIDO LA TANA DELL’ORSETTO

Via Giovanni XXIII, 7 – 36010 Cogollo del Cengio (VI)

Piano didattico ed educativo


Il Micronido “La tana dell’orsetto”, nella sua attività educativa, si ispirerà al rispetto della vita e della persona accogliendo i bambini di ambo i sessi e senza alcuna distinzione di razza, cultura e religione.
La nostra mission si identifica in quattro punti cardine:

  • La centralità del bambino e della sua crescita
  • L’attenzione al genitore e alle sue istanze
  • Il rispetto dei valori di libertà, uguaglianza, giustizia, tolleranza e solidarietà, valorizzando ogni forma di diversità
  • Consolidare, valorizzare e rinforzare le esperienze dei bambini attraverso la ripetitività dei momenti di cura.

Obiettivo del servizio sarà sviluppare in modo armonico e integrato tutte le potenzialità del bambino, siano esse fisiche, affettive, cognitive, sociali e relazionali. Il bambino andrà valorizzato nella propria identità, considerato protagonista primario della propria storia, aiutato a superare eventuali svantaggi.
Nel nido ogni bambino sarà rafforzato nell’autonomia e nella creatività e avrà la possibilità di esprimere liberamente la propria personalità.
Il personale della scuola riconoscerà il ruolo nella formazione del comportamento e del pensiero delle relazioni affettive, dei linguaggi verbali e non verbali, del gioco, dell’esplorazione, della progettazione, dell’educazione percettiva, grafica, manipolativa, psicomotoria.

Gli obiettivi possono essere riassunti nel seguente modo:

  • Il nido è un’agenzia educativa che si propone di offrire ai bambini un luogo di formazione, cura e socializzazione nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali.
  • Il nido vuole garantire ad ogni bambino o bambina che lo frequenti uguali opportunità di apprendimento e socializzazione.
  • Il bambino che si vuole vedere crescere è un bambino sereno e felice di stare nel mondo e una persona integrata nel rispetto delle sue parti (il corpo, la psiche, la mente).
  • Il nido si propone come servizio teso a sostenere le famiglie nella cura dei figli.

Ad ogni bambino sarà garantita la possibilità di:

  • Agire in un ambiente fisico e psicologico facilitante e proponente la sua crescita. Ogni intervento considererà la centralità della persona, la promozione delle potenzialità nel rispetto delle diverse fasi di sviluppo e la specificità delle esperienze legate alle diverse età.
  • Allacciare relazioni di gruppo significative con i bambini della stessa età e di età diversa. Il nido intende favorire opportunità di incontro e integrazione con gli altri in uno spazio fisico e psicologico diverso da quello familiare.
  • Trovare con l’adulto relazioni significative, che gli offrano contenimento affettivo, libertà di espressione e di comprensione della realtà.

Gli obiettivi che la struttura pone al centro del proprio operato vengono concretizzati:

  • Nella progettazione educativa e didattica;
  • Nell’operato delle persone impegnate nella scuola;
  • Nel rapporto tra scuola e famiglia.

Gli obiettivi della programmazione del micronido fanno riferimento allo sviluppo, inteso come processo evolutivo basato su eventi biologici, psicologici, sociali a livello:

  • Sensoriale e psicomotorio;
  • Linguistico e cognitivo;
  • Affettivo, emotivo e relazionale.

Si possono individuare 2 ambiti verso i quali rivolgere le intenzioni della progettazione:

  • Gli aspetti educativi;
  • Gli aspetti didattici.

La programmazione educativa sarà un punto di riferimento per il gruppo di lavoro, in quanto ambito nel quale si esplicita il percorso professionale con le idee di riferimento, tenendo conto della situazione socio-culturale e delle reali risorse disponibili.
La programmazione educativa sarà il contenitore dell’intenzionalità dell’equipe delle educatrici e presterà attenzione alla fase evolutiva dei bambini, ai significati relativi all’utilizzo dello spazio ambiente e delle routine, alle modalità di inserimento dei bambini, all’attivazione dell’integrazione e alla relazione con i genitori.
L’apprendimento e la competenza cognitiva del bambino saranno invece tenuti in considerazione prevalentemente nella progettazione didattica. Le educatrici presteranno attenzione al fatto che le attività proposte abbiano sempre come punto di partenza degli obiettivi.
La progettazione didattica sarà diversa in base all’età del gruppo di bambini e terrà in considerazione:

  • L’età dei bambini e le caratteristiche dei sottogruppi;
  • Gli obiettivi generali annuali;
  • Le caratteristiche per i diversi ambiti di sviluppo;
  • Gli obiettivi specifici per ogni area di sviluppo evidenziando gli aspetti che si intendono privilegiare;
  • Le attività proposte in relazione agli obiettivi;
  • Gli spazi;
  • I materiali;
  • La verifica;
  • La documentazione.

Ambiente e spazi


Il Micronido “La tana dell’orsetto” è ubicato in via Giovanni XXIII, n.7 a Cogollo del Cengio, comune italiano di 3.138 abitanti della provincia di Vicenza.
L’ambiente è l’elemento fondamentale della progettazione educativa al nido.
L’ambiente che il nido offre all’esperienza dei bambini e delle bambine è costituito da spazi organizzati intenzionalmente con precisi significati educativi. Tali spazi strutturati, più o meno differenziati per fasce d’età, offrono ai bambini e alle bambine stimoli e possibilità di esperienze tra le più varie e nello stesso tempo costruttive e complesse.
I materiali scelti sono idonei alle esigenze e al benessere dei bambini e delle bambine e consentono un’ampia gamma di esperienze ludico/espressive vissute con il corpo che connotano l’immagine e la cultura del nido.
Gli spazi sono organizzati attraverso l’allestimento di atelier fissi e mobili per ogni area educativa individuata. Sono stati organizzati spazi fissi per ognuno dei momenti di routine (pranzo, cambio, sonno).

All’interno del servizio sono stati individuati ed allestiti i seguenti ambienti:

  • Angolo del morbido, per la costruzione a terra, conversazione, lettura, relax
  • Angolo del simbolico, per l’attività ludica di finzione, arredato con il gioco della cucina, le bambole, i lettini, il travestimento…
  • Angolo dell’attività a tavolino, per il pranzo e per l’attività grafico-pittorica e di manipolazione
  • Angolo del sonno, per l’attività del riposo
  • Angolo biblioteca per le attività legate alla lettura
  • Stanza della pittura
  • Stanza/palestrina per le attività psicomotorie
  • Giardino esterno per le attività all’aperto, allestito con scivoli, tricicli, palloni e nel mese di luglio piscine

È presente un ampio spazio esterno attrezzato con casetta/tepee in legno, cucinetta del fango, pozzanghera permanente, percorso sensoriale e sabbiera.

Alimentazione


Il numero dei pasti varia quotidianamente in base alla presenza dei bambini. Mediamente vengono forniti circa 20/23 pasti, composti da creme di verdura con omogeneizzato, carne o pesce frullati o formaggi morbidi per i più piccoli e pasti composti da primo, secondo, frutta o dessert e pane per i più grandi.
Sono preparati dalla ditta di catering “Vivincucina” di Chiuppano.
Gli alimenti sono inseriti in speciali contenitori termici.
La consegna dei contenitori avviene entro 30 minuti dalla preparazione per limitare il più possibile la variazione di temperatura dei cibi.
Le educatrici del micronido adottano un piano di autocontrollo che ha lo scopo di garantire la sicurezza igienica dei pasti, attraverso la verifica e il controllo di tutto il processo produttivo.
La preparazione dei piatti avviene all’interno della sezione in uno spazio di lavoro destinato a tale finalità.
I pasti, in base al menù vidimato dall’ULSS n°7, sono erogati in base alle seguenti modalità:

  • Merenda ore 9:00: si basa su frutta a pezzetti o frullata per i lattanti.
  • Pranzo ore 11:30: in base a quanto previsto dalla dieta e dal menù; nella sezione dei divezzi, viene nominato a turno un bambino che funge da “cameriere“ ed apparecchia i tavoli con l’educatrice.
  • Merenda ore 15:00: è a base di frutta, yogurt, budino o pane e marmellata.

I bimbi semi-divezzi consumano i pasti al tavolo con partecipazione delle educatrici qualora sia necessario, i lattanti, nel loro spazio adibito con seggioloni, invece, vengono imboccati dalle educatrici.

Standard qualitativi:

  • È garantita la formazione di base degli operatori della cucina.
  • La dieta è bilanciata e varia, elaborata dal centro di cottura fornitore e approvata e vidimata dall’ULSS di competenza.
  • Viene garantita l’informazione giornaliera sul menù.
  • Il personale è in numero adeguato secondo rapporti numerici per il nido. Ogni educatrice conosce il proprio bambino e i suoi bisogni e garantisce il suo “star bene”.
  • Gli educatori di riferimento seguono il pranzo dei bambini loro affidati, rispettando i loro tempi e costruendo con la famiglia un rapporto di fiducia.
  • Vengono messe in atto tutte le misure per favorire le competenze e l’autonomia di ciascun bambino.
Personale

La responsabile del servizio è la dott.ssa Bertagnin Nicole.
Organizza l’equipe educativa, favorendo le comunicazioni e la circolazione delle informazioni nel nido, svolge funzioni di controllo e supervisione costante sulla struttura e sul suo buon funzionamento e svolge funzioni di tutor nei confronti delle nuove educatrici e delle tirocinanti. È responsabile relativamente a:

  • Il coordinamento degli incarichi tra il personale;
  • L’organizzazione dei turni di lavoro a breve/medio termine, tenendo presente risorse umane ed esigenze educative;
  • Il calendario delle riunioni di equipe del personale, di cui inoltre presiede le sedute;
  • La cura della circolazione interna delle informazioni;
  • I rapporti con gli organi dell’amministrazione;
  • I rapporti sistematici con altri servizi e referenti coinvolti (pediatra, logopedista, psicologo, scuola dell’infanzia);
  • Le funzioni di tutor nei confronti delle nuove educatrici e delle tirocinanti;
  • Il fare da tramite fra genitori, specialisti e assistente sociale in caso di particolari difficoltà.

La funzione di coordinamento pedagogico-didattico è affidata alla dott.ssa Bertagnin Nicole, laureata nel 2009 in Scienze psicologiche dello sviluppo e dell’educazione.
La funzione di coordinamento ha come scopo la messa in atto del progetto psico-pedagogico e, in accordo con l’educatrice responsabile, include:

  • L’elaborazione delle ipotesi pedagogiche e delle linee metodologiche;
  • L’individuazione degli strumenti di verifica;
  • La garanzia dell’omogeneità degli indirizzi, nel rispetto delle individualità;
  • La promozione della qualità del servizio;
  • La formazione e aggiornamento permanente degli operatori;
  • Il monitoraggio e la documentazione delle esperienze;
  • Il raccordo con i servizi educativi, sociali, sanitari;
  • La collaborazione con il servizio di neuropsichiatria infantile e di riabilitazione;
  • Il sostegno a famiglie e comunità locale;
  • La programmazione e l’organizzazione delle attività;
  • La verifica dei percorsi educativi;
  • La riformulazione degli obiettivi formativi.

La coordinatrice è disponibile durante l’anno, previo appuntamento, per colloqui individuali con le famiglie.

Il personale educativo è in possesso dei titoli richiesti dalla normativa regionale.
Il lavoro delle educatrici è coordinato dal coordinatore del nido.
All’educatrice è affidata la responsabilità dell’intervento educativo e del soddisfacimento dei bisogni del bambino, in particolare per quanto attiene a:

  • attività socio-pedagogiche e ludiche,
  • alimentazione,
  • igiene personale e vigilanza,

avvalendosi di tecniche della psico-pedagogia dell’infanzia, stabilendo positivi rapporti con i genitori.

Il personale educativo:

  • Favorisce il benessere di adulti e bambini;
  • È figura di riferimento per bambini e famiglie;
  • Cura l’inserimento graduale del bambino;
  • Garantisce il rapporto genitore/educatrice/bambino;
  • Valorizza la partecipazione dei genitori e li informa costantemente;
  • Gestisce i colloqui individuali con i genitori.

Le educatrici realizzano la programmazione educativa e i progetti complessivi in sede di equipe educativa.
Predispongono spazi e materiali adeguati, con attenzione ai momenti del pasto, sonno e attività.
Partecipano a formazione continua, inclusi corsi di sicurezza.

All’inizio dell’anno educativo vengono definiti gli indirizzi pedagogici e presentati ai genitori.
Il personale ausiliario è costituito da n° 1 ausiliaria per le pulizie, che opera nel rispetto delle norme igieniche vigenti.

Le educatrici si incontrano settimanalmente per scambiarsi informazioni, confrontarsi e programmare.
In tali sedi si approvano decisioni, si organizzano attività educative ed eventi (feste, continuità con scuola dell’infanzia, ecc.), si condividono strategie e si affrontano eventuali criticità.

Si definiscono la strutturazione degli spazi e la scelta dei materiali, lasciando flessibilità alle educatrici in base alle esigenze dei bambini.
Ogni due mesi il gruppo si incontra con la coordinatrice e le educatrici degli altri servizi per confronto, formazione e monitoraggio. Particolare attenzione viene data al sostegno alle famiglie e ai bambini con eventuali difficoltà.

Specifiche di servizio

Il servizio è attivo tutto l’anno, da settembre a luglio. L’apertura nel mese di agosto è condizionata dalla presenza di un numero minimo di 16 iscrizioni.
L’anno educativo prende il via il 1° settembre con la programmazione dei nuovi inserimenti.
Il servizio è aperto per 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, e rispetta l’orario 7:30 – 17:30.
L’entrata è prevista dalle 7:30 alle 9:00.
L’uscita è prevista in tre momenti:

  • 12:30 – 13:00
  • 15:30 – 16:00
  • 17:00 – 17:30

L’organizzazione dei tempi del servizio è predisposta per conciliarsi con quelli delle famiglie.

La giornata al nido si articola nel modo seguente:

07:30 – 09:00: Entrata. È il momento dell’accoglienza, un momento delicato che necessita di tempi di elaborazione individuali.

09:00 – 09:15: Circle time. Ci sediamo tutti in cerchio per il gioco del “Chi c’è e chi non c’è” per imparare a riconoscersi. Seguono canzoncine, attività di mindfulness, rilassamento, una lettura o un’attività legata alla stagione.

09:15: Momento del cambio e dell’igiene. Lavaggio mani e cambio pannolino, occasione per lo sviluppo dell’autonomia e la relazione con l’educatore.

09:30: Merenda a base di frutta, preparata con i bambini. Momento di socializzazione a tavola.

10:00 – 11:15: Attività organizzate in piccoli gruppi o pisolino per i più piccoli. Si sviluppano autonomia e competenze espressive.

11:15: Momento del cambio e dell’igiene. Lavaggio mani e cambio.

11:40 – 12:15: Pranzo. Canzoncine per introdurre il pasto. Momento conviviale attorno al tavolo.

12:15: Routine post-pranzo: igiene, cambio, utilizzo del waterino, preparazione per il sonno. I bambini in uscita possono giocare o ascoltare una storia.

12:30 – 13:00: Prima uscita.

13:00 – 15:00: Sonno. L’adulto accompagna il bambino con tranquillità e rispetto dei suoi tempi.

15:00: Momento del cambio e dell’igiene.

15:15: Merenda.

15:30 – 16:00: Seconda uscita. Ricongiungimento familiare per una parte dei bambini.

16:00 – 17:30: Attività tranquille, letture, coccole, lavoro individuale.

17:00 – 17:30: Uscita finale. Ricongiungimento con la famiglia.

Rapporto con le famiglie

La partecipazione della famiglia alla vita del Nido viene sostenuta e caldeggiata proponendo varie occasioni di incontro.
Vengono garantiti ai genitori:

  • Colloquio prima dell’inserimento del bambino/a;
  • Tre colloqui individuali durante l’anno di attività;
  • Riunione di inizio e fine anno educativo;
  • Sportello di ascolto gratuito per i genitori;
  • Iniziative formative rivolte ai genitori anche in collaborazione con esperti esterni;
  • Festa per lo scambio degli auguri a Natale;
  • Festa di chiusura a fine anno;
  • Festa con i nonni in occasione della Festa dei Nonni (2 Ottobre);
  • Laboratori con i papà e le mamme al nido in occasione della Festa del Papà e della Festa della Mamma;
  • Percorsi formativi e laboratoriali con e per i genitori/nonni;
  • Altri momenti di incontro e socializzazione per bambini e famiglie nel corso dell’anno (castagnate, mercatini di Natale e altro ancora).
Modalità di accesso

La domanda di iscrizione si compila presso il micronido o può essere inviata via mail. L’iscrizione ha validità dal momento dell’iscrizione al mese di luglio compreso.
Le iscrizioni al micronido si ricevono durante tutto l’anno, compilando l’apposita domanda.
All’atto dell’iscrizione, il genitore segnala la tipologia oraria prescelta.
L’iscrizione si perfeziona ogni anno con il versamento di una quota pari a 50,00€ (non rimborsabile), che copre le spese assicurative e di gestione pratica.

La capacità ricettiva del servizio è di 23 bambini. La presenza media è generalmente inferiore, con un’assenza stimata del 15–20%.
Per ottimizzare le risorse, come previsto dalla L.R. 32/90, art. 8, comma 2, il numero massimo ammesso può arrivare a 27 bambini.

Il micronido accoglie bambini da 3 a 36 mesi ed è organizzato in due sezioni suddivise per età:

  • Lattanti: 3–12 mesi
  • Semidivezzi: 12–24 mesi
  • Divezzi: 25–36 mesi

Sono previste ulteriori suddivisioni per un intervento più mirato e per stimolazioni più specifiche.
Il rapporto numerico è conforme alla normativa vigente: 1 educatore ogni 6 bambini fino ai 12 mesi e 1 ogni 8 dai 13 ai 36 mesi.
Sono anche organizzati momenti in gruppi misti per favorire esperienze diversificate.

Rette:

FASCIA FREQUENZA RETTA MENSILE
IVA COMPRESA
Fascia A 7.30 – 13.00 dal Lunedì al Venerdì 503,00€
Fascia B 7.30 – 16.00 dal Lunedì al Venerdì 530,00€
Fascia C 7.30 – 17.30 dal Lunedì al Venerdì 582,00€
Contatti

ASILO NIDO LA TANA DELL’ORSETTO
Via Giovanni XXIII, 7
36010 Cogollo del Cengio (VI)

Tel. 380 6913887
Mail infanzia.pedemontana@faiberica.it
Orari di contatto 07:30-17:00